Vincent Lacroix

Affascinante soldato francese dalla testa calda

Description:

Alto circa 1,80, di corporatura snella ed allenata, ha un bel corpo che ama mostrare, capelli lunghi o corti di colore nero o castano. Indossa spesso pantaloni corti e camicie o magliette con scritte simpatiche o colori sgargianti, a volte indossa il suo cappello da cowboy, al collo porta una medaglietta ed al polso un braccialetto particolare.

Concept: Luv Luv Soldier
Vice: Lust
Virtue: Justice
Faction: Hunter



ATTRIBUTES
Physical Social Mental
Strength * * * Presence * * Intelligence * *
Dexterity * * * * Manipulation * * Wits * * *
Stamina * * Composure * * * * Resolve * * *
SKILLS
Mental Physical Social
Academics * Athletics * * Animal Ken
Computer Brawl * Empathy *
Crafts * * Drive Expression
Investigation * * Firearms * * * * * (Shotgun) Intimidation *
Medicine * * Larceny * Persuasion * * (Seduction)
Occult * * Stealth * Socialize * * (Parties)
Politics Survival * * * Streetwise *
Science Weaponry * Subterfuge
OTHER TRAITS
Merits
Language (English) *
Resources *
Iron stamina * * *
Striking looks * *
Status (Valkyrie) *
Advanced armory: Etheric rounds *
Advanced armory: Equalizer granade * * *
Combat marksmanship * * * *
Professional training * *
Contacts (Weapon storage)* *
Ally (Ariel) *
Fast reflexes * *
Advanced armory: Blessed bracelet * * * * *
Flaws
Scrivere qui il difetto

Languages:
French
English

WILLPOWER * * * * * *
HEALTH 7

TACTICS
Nome discilpina/Tattica/Contratto/Etc…
Disciplina – livello disciplina – Nome potere (manuale pag.XX)
Auspexx * – Sensi Acuti (VtR p.119)
Potere 3
Potere 4
EQUIPMENT
Pump action shotgun (Remington model 870, suppressor) (+ 4, 9 again, 30/60/120, 8+1)
Kevlar vest (thin) (+1/2, bulletproof)
Beretta (2 , 30/60/120, 171)

EXPERIENCE
Total: 57 (102)
Current: 2 (0)
Spent: 55 (102)

Bio:

Non sapendo bene che indirizzo di studi prendere dopo aver finito le scuole superiori a Parigi, fa un anno volontario nell’esercito nazionale spinto dalla curiosità e dalla voglia di conoscere il mondo e per passare un anno sabbatico. Lì, grazie al suo carattere allegro, si fa subito riconoscere ed amare dai commilitoni ma viene continuamente cazziato dai suoi superiori (battute sui difetti di pronuncia dei comandanti, scherzi a non finire ed imitazioni dei superiori, imprese rimaste memorabili nel campo militare come il, si dice, esser riuscito a rubare 100 capi di biancheria intima di soldatesse dello stesso campo nel giro di una sola incursione notturna). Alla fine passa l’anno di volontario di leva e con dispiacere degli amici e la gioia dei superiori parte per tornare a casa. Ma si rende conto di essersi innamorato della vita sotto le armi e bisogna immaginarsi lo sguardo stupefatto dei suoi amici e quello (disperato) dei suoi superiori quando all’inizio dell’anno successivo se lo ritrovano nuovamente fra le fila dell’esercito, questa volta come un soldato regolare. Passa un altro anno nell’esercito francese, affinando le sue abilità e rendendosi conto della sua abilità con le armi da fuoco; partecipa quindi ad alcune gare di tiro, in cui si piazza in buone posizioni, e viene mandato per alcuni mesi d’istanza in un paese lontano in guerra ( la guerra a cui partecipa dipende in base agli anni in cui si gioca la campagna). In quel luogo si rende conto dell’orrore della guerra e dei massacri ed ingiustizie che ogni giorno avvengono sui campi di battaglia: pur riuscendo a sopravvivere questa esperienza lo segnerà per tutta la sua vita. Al ritorno dalla guerra, la bella psichiatra a cui era stato affidato (prima di venir sedotta dal giovane ed avere per mesi una relazione non stabile con lui), disse che soffriva di un particolare disturbo psichico dovuto al trauma vissuto e gli prescrisse dei farmaci che lui però non prese mai. In seguito a questi eventi sviluppò una sorta di doppia personalità inconscia: pur non essendo un disturbo grave, egli tendeva a separare la vita ordinaria, privata, delle sue relazioni affettive ed amorose in cui rimaneva affabile e pacato, con i momenti in cui imbracciava un arma o si abbandonava sul campo ad azioni folli ( lasciandosi spesso guidare dalla musica che inseriva nei suoi auricolari e che scavalcava la voce degli ordini dei suoi superiori), senza però mai mettere in pericolo o far morire nessuno dei suoi compagni. In seguito, egli farà richiesta e riuscirà ad entrare nella legione straniera ( non si sa se per le sue eccellenti doti come cecchino/tiratore o perché effettivamente facilitato dai suoi superiori nel tenere il più lontano possibile uno scocciatore simile) dove vive un anno molto duro e fa amicizia con quelli che saranno i suoi più grandi amici nell’arma. La sua lenta follia viene contenuta dalla divisione inconscia che il giovane applica agli eventi che vive, anche se un tragico incidente ed un attentato dei ribelli nemici in una missione porterà alla morte del suo migliore amico. In seguito a questo, il giovane sparirà dal campo per 3 giorni interni, in cui darà la caccia al battaglione nemico sterminandolo da solo fra trappole, attentati ed appostamenti. I compagni lo avrebbero ritrovato solo 3 giorni dopo sotto la pioggia in uno spiazzo attorniato dai soldati nemici uccisi con precisione letale e con uno sguardo impassibile, come una maschera in volto. In seguito a questo evento, il ragazzo dovette passare un mese in condizioni gravi nell’ospedale cittadino per le ferite e l’esaurimento, fisico e mentale, che aveva subito per portare a compimento quella impresa; “eroica e decisiva per le sorti del conflitto” a dire dai suoi superiori che lo ricompensarono con una medaglia al valore, che il giovane non degnò nemmeno di uno sguardo. Il CV del giovane era di tutto rispetto, costituito da premi, medaglie ed atti al valore, ma era anche ricco di note disciplinari, rimproveri e demeriti per il comportamento e l’atteggiamento che egli spesso teneva verso gli ordini ed i superiori ( solo verso coloro i quali lui non riconoscesse veramente validi di comandare). In seguito alla sua esperienza nella legione straniera, venne personalmente richiamato dal capo d’armata principale (non prima di aver fatto un paio, ops, un tre sveltine buone con la sua avvenente segretaria) per unirsi ad un gruppo che si occupava di “faccende delicate”: niente antiterrorismo come pensava lui però, ma un confronto con una realtà sconosciuta e ben più spaventosa.

Vincent Lacroix

Sons of Darkness StefanoAnnarumma